Monday, November 5, 2007

Il Trentino è di scena a Seregno

Seregno 10 e 11 novembre Sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30, si terrà la seconda edizione della rassegna Incontriamo il Trentino. Nella suggestiva cornice di piazza Vittorio Veneto, l’interessante anteprima dei mercatini di Natale. Per due giorni il centro si trasformerà in un piccolo villaggio alpino, capace di ricreare l’atmosfera dei mercatini natalizi, con le tipiche casette di legno dove sarà possibile trovare i prodotti artigianali ed enogastronomici della tradizione trentina. Dagli addobbi per l’albero di Natale agli articoli regalo artigianali realizzati in legno, ceramica e stoffa, dalle composizioni floreali alla lana cotta ed abbigliamento. Non mancheranno i prodotti enogastronomici: grappe e vini, me conserve, funghi e frutti di bosco, dolci, cioccolato. Tutto “made in Trentino”. La novità di quest’anno è l’esibizione, alle 15 di domenica, della Banda folkloristica Castello Tesino: un ensamble di una trentina di elementi, musicisti e ragazze nello splendido costume tipico della Valle del Tesino, attivo dal 1981, che contribuirà a rendere ancor più suggestiva l’anteprima natalizia.
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Biennale Giovani Monza 2007 al SerrOne

Monza fino al 9 dicembre Dopo l’appuntamento dedicato a Keith Haring, maestro dell’arte contemporanea, il Serrone della Villa Reale di Monza si apre alle esperienze delle nuove generazioni artistiche. E’ in corso SerrONE - Biennale Giovani Monza ‘07. Promossa dai Rotary Club locale con le associazioni culturali monzesi e la collaborazione del comune, l’iniziativa rientra in un progetto pluriennale che si lega alla storica Mostra nazionale di Pittura Città di Monza nata nel 1951, ripresa lungo gli anni ‘80 e nel 2002, infine completamente rinnovata nella formula nel 2005, con cadenza biennale e caratterizzata da una decisa apertura ai giovani critici e agli artisti delle ultime generazioni. Sono trenta gli artisti selezionati da cinque critici, dando voce a una pluralità di linguaggi che va dalla pittura all’installazione, dalla scultura al video, all’arte multimediale. Gli artisti invitati per serrONE 2007 sono: Gabriele Arruzzo, Emanuele Becheri, Simone Bergantini, Blu, Mario Bottinelli Montandon, Marco Campanini, Benny Chirco, Nicola Console, Gehard Demetz, Ericailcane, Sergio Lovati, Marco Luzi, Dacia Manto, Maria Carla Mattii, Elena Modorati, Matteo Montani, Gianni Moretti, Fabrizio Musa, Patrizia Novello, Katia Orgiana, Cristiana Palandri, Marco Perroni, Nada Pivetta, Fabrizio Pozzoli, Ferdinando Sacco, Susy Blu, Walter Trecchi, Giovanni Turria, Nicola Villa, Nicola Vinci. SerrONE si propone di diventare un punto di riferimento dinamico e di analisi approfondita delle poetiche artistiche delle nuove generazioni. Un ulteriore valore aggiunto della manifestazione è l’acquisizione di opere per le Raccolte d’arte della Città di Monza, che andranno ad affiancarsi a quelle di artisti storici. La scelta sarà effettuata da un’apposita commissione. All’interno della Biennale Giovani, quest’anno nasce il Premio Speciale Rottapharm, promosso dall’omonima azienda farmaceutica,  volto a sostenere e valorizzare la giovane arte. Una giuria sceglierà un’opera tra quelle esposte. Rottapharm premierà l’artista vincitore acquistandone l’opera, che sarà poi donata alla città di Monza. Contemporaneamente a SerrONE si tiene una mostra omaggio a Claudio Olivieri (Roma, 1934). Prosegue così la tradizione di omaggiare un maestro storico dell’arte del Novecento, che ha partecipato a una precedente edizione del Premio Città di Monza. Orari: da martedì a venerdì 10-13 e 15-18; sabato e domenica 10-18; chiuso lunedì. Serrone della Villa Reale, viale Brianza 2. Ingresso libero. Info: ufficio mostre, tel. 039-322086 www.serrone.info
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Schubert e l’alba del romanticismo

Nova Milanese 10 novembre L’orchestra amatoriale La Verdi per tutti diretta da Matthieu Mantanus, si esibirà alle 21 di sabato 10 novembre nell’auditorium comunale con un concerto dedicato a Schubert e al romanticismo musicale. In programma il concerto - Edwar Elgar, Serenata per archi in Mi minore Opera 20. Introduzione all’opera - Franz Schubert, Sinfonia numero 8 in Si minore, Incompiuta. L’iniziativa è a ingresso libero. La Verdi per Tutti è una orchestra amatoriale nata nel 2005, all’Auditorium di Milano, dal progetto dell’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Aperta a tutti, senza limiti di età e di titoli, è composta da 70 orchestrali, di età compresa tra i 17 e i 70 anni accomunati dalla voglia di fare musica insieme.Tutti i componenti hanno studiato uno strumento e continuano ancora oggi a esercitarsi con grande passione - spesso con un livello molto buono - pur non avendo fatto della musica una professione. Settimanalmente i musicisti si esercitano sotto la guida del Maestro Matthieu Mantanus affiancato da tre maestri preparatori, professori della Verdi, Fausto Ghiazza per i fiati, Luca Santaniello per i violini e le viole, Mario Shiraj Grigolato per i violoncelli e i contrabbassi. Mentre in altri paesi europei le orchestre amatoriali di ampio organico sono delle realtà diffuse e consolidate, in Italia l’opportunità di suonare in grandi compagini sinfoniche per amatori è molto rara. Sotto questo aspetto La Verdi per Tutti può essere considerata l’unico esempio in Italia di orchestra amatoriale appoggiata da una delle istituzioni sinfoniche più importanti del paese. Info: ufficio cultura, tel. 0362-374508 www.laverdi.org/italian/Verdi_per_tutti.php
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I capolavori della polifonia sacra: concerto di musica sacra

Veduggio con Colzano 11 novembre Prosegue a ritmo serrato la Stagione musicale 2007 intitolata I capolavori della polifonia sacra: proposte musicali integrate su più aree lombarde”, dell’Associazione Coro Città di Como, che terrà il dodicesimo concerto della rassegna nella chiesa di San Martino Vescovo a Veduggio, domenica prossima, alle 21, con ingresso libero. Agli appassionati sarà offerta l’occasione di ascoltare dal vivo alcune delle partiture più affascinanti di musica sacra di W.A. Mozart (Te Deum Laudamus KV 141 - Graduale “Sancta Maria” K 273 per coro e orchestra - Messa dell’Incoronazione in Do Magg. K 317 per soli, coro e orchestra), per festeggiare il 50° anniversario di sacerdozio di don Naborre Nava, parroco di Veduggio, in concomitanza con la festa patronale. Gli interpreti saranno: Maria Blasi, soprano – Elsa Waage, contralto – Paolo Sala, tenore – Giorgio Valerio, basso - il Coro Città di Como con 35 elementi, l’Orchestra lirico sinfonica della provincia di Lecco con 25 element), diretti dal maestro Mario Moretti, storico direttore del Coro Città di Como. Nutritissimo il programma dei prossimi concerti della Stagione musicale 2007 del Coro Città di Como. Info: www.corocittadicomo.org Introduzione alla partitura principale che sarà eseguita: Messa dell’Incoronazione in Do magg. K 317 per soli, coro e orchestra. La Messa dell’incoronazione (K.317) fu eseguita il 23 marzo 1779 nel santuario di Maria Plain: Mozart aveva solo 23 anni. La struttura è quella della messa “breve”: (il Christe eleison − seconda invocazione del Kyrie − occupa, per esempio, soltanto cinque battute) e si svolge quasi interamente nella gloriosa tonalità di Do maggiore (da Mozart usata anche in altre otto messe), salvo qualche breve escursione al tono minore nell’incarnatus e nel crucifixus). Unica vera modulazione è il Fa maggiore dell’Agnus Dei per soprano solo che alla ripresa del coro modula di nuovo alla tonalità originaria. La Messa dell’Incoronazione, unitamente alla stupenda ma incompiuta Messa Grande in Do minore K. 427 e al parimenti incompiuto Requiem in Re minore K 626, ha il primato delle esecuzioni e dell’apprezzamento, anche se non s’è del tutto chiusa la vecchia discussione non tanto sul valore intrinseco di queste e di altre composizioni “religiose” di Mozart (I Vesperi K.339, l’Exultate, jubilate K. 165 l’Ave Verum K.618, il Dixit Dominus e il Magnificat K.193), ma sulla loro idoneità ad entrare nel catalogo della musica sacra se non addirittura in quello più vasto della musica religiosa. D’altra parte, l’intera produzione (religiosa, strumentale e operistica) di Mozart è di un tale livello (splendore della forma, chiarezza e immediatezza dell’espressione) che si manifesta a tutti senza neppure il filtro del supremo magistero della costruzione bachiana o attraverso il faticoso tentativo beethoveniano di liberarsi dagli schemi usuali: un’azione senza sforzo, quella di Mozart, rigore senza rigidezza, varietà senza dispersione, leggerezza senza fatuità, compunzione senza musoneria, devozione senza santimonia, tanto che filosofi (Kierkegaard) e teologi (il protestante Karl Barth e il cattolico Ursus von Balthazar), parlano addirittura di una speciale assistenza divina, rifulgente non solo nei brani religiosi, ma anche nell’Idomeneo e nel Don Giovanni. È difficile, infatti, comunicare la gioia: San Paolo può esortarci a viverla, Schiller e Beethoven nella Nona sinfonia esaltano, con un entusiasmo generoso ma un po’ sovraeccitato, i suoi incantesimi. Mozart, questa gioia, ce la fa sentire come qualcosa di possibile e di reale, un’energia liberatrice che s’impossessa di noi già dopo poche battute, soprattutto in questa partitura. Arianna Pinton
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