Wednesday, November 21, 2007

Forme dal silenzio

Lissone 24 novembre. La Galleria Grasch presenta Forme dal Silenzio, mostra di sculture di Alessandro Sala e documentari di Alessandro Cermesoni. La vernice è in calendario sabato 24, alle ore 21, con l’introduzione critica di Cristina Vicamini. L’arte di Alessandro Sala vive della natura: dei legni e dei sassi plasmati dagli elementi, della materia del cosmo e delle sue leggi di trasformazione e di continuità. Le sue sculture rivelano forme antropomorfe dentro tronchi contorti, visi scavati dal tempo in legni consumati, teatri di sentimenti in composizioni di pietre, ferro, vento. Grotteschi, sentimentali, commossi, questi totem creati dalla natura e ri-creati da Sala stimolano la capacita di visione dello spettatore, e invitano ad oltrepassare l’apparenza delle cose per giungere alla loro essenza, e a ciò verso cui essa rimanda. La sua arte è riconoscere la forma nell’informe, ridare poesia all’abbandono, ritrovare l’uomo nella natura. Dice Sala: “Affido i sogni al vento che li faccia suoi. Affido i desideri al fiume che li porti ovunque. Affido i bisogni al fuoco che ne faccia cenere. Affido gli istinti alla terra che li renda muti come sassi. Affido il mio cuore al vento, al fiume, al fuoco ed alla terra, che viva nel loro silenzio”. Cattura la nascita delle sculture di Sala il collaboratore Alessandro Cermesoni, con immagini e filmati in sintonia con il sentire creativo dell’artista. La serata si apre con un aperitivo e la cena Fumé, dedicata al legno che affumica il cibo, in tema con la mostra. La mostra sarà poi visitabile fino al 14 dicembre, dalle 20 alle 24, con ingresso libero. Galleria Grasch, via Monza 13. Info: cell. 349-7732699 grasch@lifegate.it www.associazioni.milano.it/grasch 
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Non tutte le multinazionali vengono per nuocere. Storie di una vita… per aria

Cesano Maderno Martedì 27 novembre, nella Sala Aurora di Palazzo Arese Borromeo, avrà luogo una serata speciale con scopi umanitari, organizzata in collaborazione con la biblioteca civica Vincenzo Pappalettera. Alle 21 sarà presentato il libro di Adriano Regondi Non tutte le multinazionali vengono per nuocere. Storie di una vita… per aria. Viaggi, paesi, incontri e varie umanità. L’autore racconterà i suoi numerosi viaggi, ben ottantasei, nel continente africano. Durante la serata Ilaria Vanzin e Michele Crimella porteranno una testimonianza importante del loro lavoro a Livingstone, in Zambia, dove da un anno e mezzo si occupano della gestione dello Youth Community Training Centre. L’iniziativa dei due ragazzi rappresenta una concreta alternativa all’abbandono e alla povertà, una possibilità vera dare ai giovani lo spazio di essere avviati al lavoro con buoni risultati. Lo YCTE offre uno spazio ricreativo, un campo da calcio e uno spazio polifunzionale, ma anche locali per corsi di formazione professionale e un centro di ascolto, gestito in collaborazione coi servizi socio-sanitari della zona. Il ricavato della vendita del libro sarà interamente devoluto allo Youth Community Training Cetre. Info: biblioteca civica, via Borromeo 5, tel. 0362-513496 Arianna Pinton
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A teatro con Jorge Luis Borges

Senago 13 dicembre. Una piece teatrale per ricordare Jorge Luis Borges: immagini, musica e atmosfere argentine. Palcoscenico d’eccezione Villa San Carlo Borromeo, dove si celebrerà il poeta argentino con una rappresentazione teatrale tratta dal libro Una vita di Poesia, edito da Spirali. Un Borges inedito, ironico e impertinente, epico e umile. Una sorpresa per tutti, anche per chi credeva di conoscerlo a fondo. Giovedì 13 dicembre, dalle ore 19.30, tre attori di fama e un brillante conduttore televisivo daranno vita a una serata emozionante dedicata alla vita di Borges, alla sua testimonianza letteraria, alle sue partecipazioni a convegni internazionali e alle ultime parole pronunciate in Italia. Borges parlò a Milano per l’ultima volta nel dicembre 1985, lungo dodici giornate. Nel libro risponde alle numerose domande dei suoi auditori, alle questioni che gli posero Arrabal, Kerrigan, Mathieu, Nekrasov, Mimì Piovene, Verdiglione, giornalisti, scrittori, musicisti, registi, scienziati, giovani. Questo libro è il testamento spirituale e poetico di Borges, rilasciato a Milano: “Noi americani siamo europei in esilio [...]. Il cuore della poesia e della cultura è sempre l’Europa”. Anzitutto la poesia. E a chi gli chiese perché il massimo poeta dell’antichità fosse cieco rispose: “Quel che più conta nella poesia è l’ascolto”. A quale genere letterario appartiene la realtà? Borges rispose: “Per me, il genere letterario della realtà è il sogno”. Proprio queste parole, sbobinate e raccolte, insieme a decine di foto scattate in quei giorni, saranno interpretate in un gioco di ruoli dai tre attori che daranno vita a uno spettacolo fatto di ricordi. Un appuntamento speciale con preziose letture e interpretazioni teatrali in una cornice unica nella sua complessità, Villa San Carlo Borromeo: splendida dimora trecentesca in cui ancora oggi si respirano la presenza e la testimonianza impareggiabile di Borges. La presentazione del libro Una vita di Poesia e la piece teatrale saranno precedute da un cocktail di benvenuto al Borges cafè e dalla visita guidata alla mostra, L’incarnazione del colore e la scrittura della luce. Ritratti di artisti. Ritratti di scrittori. Fotografie, allestita fino al 13 gennaio 2008. A seguire, una splendida cena a buffet mirabilmente interpretata dallo Chef Aristide De Vita, con le specialità golose di Ranasinghe Rathnasoma, Maître Pâtissier di Villa San Carlo Borromeo. Arianna Pinton
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