Paderno Dugnano, 31 dicembre. Fine d’anno all’Area Metropolis 2.0. La serata inizia alle 19 con Banditi a Milano di Carlo Lizzani, un film/cronaca, che prende spunto da un fatto realmente accaduto nel 1967 - l’anno precedente all’uscita del film -, quando alcuni rapinatori diedero l’assalto all’agenzia del Banco di Napoli in largo Zandonai a Milano. I banditi inseguiti dalla polizia lasciarono lungo le strade una scia di sangue, morti e feriti, colpiti dagli spari indirizzati alla folla. La serata proseguirà alle ore 21.15 con Fino all’ultimo respiro di Jean-Luc Godard, film manifesto della Nouvelle Vague, che prende a pretesto la realtà per occuparsi più della sua rappresentazione e della sua ricostruzione filmica (a partire dal personaggio di Jean – Paul Belmondo che imita e ripropone, con evidente citazione, i gesti che caratterizzano lo stile recitativo di Humprey Bogart, attore icona del genere “noir”). L’attenzione di Godard si concentra sul modo di raccontare, sugli aspetti formali della narrazione, sulle infrazioni alla continuità narrativa, sulla frammentazione della storia – sospesa tra ellissi e mancati raccordi –, sugli “errori” di grammatica cinematografica: elementi che hanno fatto di Fino all’ultimo respiro un film imprescindibile nella Storia del Cinema. Data la sempre drammatica attualità dell’argomento, accanto alle opere di finzione, alle ore 23, saranno presentati anche alcuni rari documenti video, provenienti dall’archivio delle Teche Rai, relativi alle tragiche vicende di cronaca, che videro protagonista negli anni Settanta Renato Vallanzasca. La violenza urbana milanese degli anni Settanta è strettamente legata al nome di Renato Vallanzasca, personaggio artefice di crimini e omicidi. Il boss della Comasina è diventato nell’immaginario collettivo il bandito per eccellenza per la sua spregiudicatezza e inafferrabilità (non si contano le evasioni). Questo montaggio di telegiornali e servizi filmati dell’epoca ricostruisce la storia e la leggenda di Vallanzasca descrivendo senza retorica i crimini di un bandito diventato il “mito” della mala milanese. Chiude la serata la proiezione del film Il pellegrino di Charlie Chaplin con una colonna sonora davvero speciale, realizzata dal vivo da Francesca e Federica Badalini con l’utilizzo di strumenti giocattolo. _______________________________________________________________ Programma Ore 19 Banditi a Milano (C. Lizzani, 1968) Ore 21.15 Fino all’ultimo respiro (J.L. Godard, 1959) Ore 23 Renato Vallanzasca nei documenti video delle Teche Rai Ore 23.40 La grande rapina al treno (E.S. Porter, 1903) Ore 24 Spumante e panettone A seguire Il pellegrino (C. Chaplin, 1923, muto) Con accompagnamento musicale di strumenti giocattolo di Francesca e Federica Badalini. ___________________________________________________________________________ Banditi a Milano R.:Carlo Lizzani. Sc.:C. Lizzani, Dino Maiuri, Massimo De Rita. Int.:Gian Maria Volonté, Tomas Milian, Don Backy, Ray Lovelock, Carla Gravina, Piero Mazzarella. Italia, 1968, col., 102’. La storia del bandito Pietro Cavallero, torinese deluso dalla politica che decise di darsi alle rapine con una banda di quattro complici. Finché, nel settembre 1967, il colpo al Banco di Napoli di Milano si concluse nel sangue, scatenando una serrata caccia all’uomo. Fino all’ultimo respiro R. e sc.: Jean-Luc Godard. Sogg.:François Truffaut. Fot.: Raoul Coutard. Int.:Jean-Paul Belmondo, Jean Seberg, Jean-Pierre Melville, Gérard Brach, Philippe De Broca. Francia, 1959, b/n, 87’, v.o. sott. ital. Michel è un giovane ladro d’auto che gioca a fare l’Humphrey Bogart. E ammazza un poliziotto. Patrizia, la ragazza americana di cui è innamorato e che rincontra a Parigi, finirà per tradirlo. Renato Vallanzasca nei documenti video delle Teche Rai RENATO VALLAZANSCA. Nasce il 4 maggio 1950 a Milano in via Porpora 162. Nel quartiere del Giambellino forma la sua prima banda, la cui attività criminale si interrompe nel 1972, quando Vallanzasca e i suoi vengono arrestati dopo una rapina a un supermercato. Il bandito della comasina evade da San Vittore circa quattro anni dopo. Nel 1977 è di nuovo arrestato a Roma per il rapimento di Emanuela Trapani. Nel 1979 si sposa in carcere con Giuliana Brusa. Nel 1980 ritenta senza successo l’evasione da San Vittore. Viene trasferito quindi a Novara, dal cui carcere riesce a fuggire nel 1987. Tre settimane dopo è nuovamente arrestato. Tenta di evadere dal carcere di Nuoro nel 1995. Condannato a una pena complessiva di quattro ergastoli e 260 anni di reclusione, dopo alcuni anni trascorsi nel penitenziario di Voghera, ora Renato Vallanzasca è recluso nel carcere di Opera a Milano. La grande rapina al treno R. e sc.:Edwin S. Porter. Int.:Max Aronson, Georges Barnes, Frank Hanaway, Mary Murray. USA, 1903, b/n, 11’. In quattordici inquadrature, la più celebre rapina della storia del cinema. Il pellegrino Con una colonna sonora davvero speciale!: accompagnamento musicale di strumenti giocattolo di Francesca e Federica Badalini. I gentili spettatori sono pregati di portare i loro strumenti giocattolo per dare il proprio contributo alla riuscita dello spettacolo. R. e sogg.:Charlie Chaplin. Int.:C. Chaplin, Edna Purviance. USA, 1923, b/n, 40’, muto. Charlot, evaso dal carcere di Sing Sing, si spoglia della divisa carceraria e indossa gli abiti di un pastore evangelico sorpreso a bagnarsi al fiume. Giunto in un paese dove la comunità attende davvero un pastore, viene accolto come tale e gli equivoci, gli scambi di persona e gli occhi dolci di una fanciulla gli procureranno mille e più avventure. Il prezzo del biglietto è di 10 euro e comprende anche lo spettacolo delle 19. Prevendita presso la cassa del cinema Info: Area Metropolis 2.0, via Oslavia 8, tel. 02-9189181