Le nuvole e Anime Salve, gli ultimi album di De Andrè
Nel 1990 De Andrè pubblicò, ancora con l’amico Mauro Pagani e con la collaborazione di Ivano Fossati, Le nuvole, titolo che come in Aristofane allude ai potenti che oscurano il sole. Fossati lo aiutò inoltre nella realizzazione del suo ultimo disco, Anime salve (1996), da molti ritenuto un capolavoro. Inizialmente il disco doveva essere pubblicato a nome dei due autori, tuttavia il carattere di Fabrizio, convinto che il lavoro stesse progredendo in uno stile troppo simile a Fossati e poco al suo, interruppe la produzione del disco per poi recuperarlo da solo nel 1996, con modifiche, variazioni e gli splendidi arrangiamenti di Piero Milesi. Le nuvole è la summa delle varie collaborazioni di questo periodo. Soprattutto Fabrizio tornò all’italiano, raggiungendo un compromesso con il suo amico e collaboratore Mauro Pagani che insisteva perché non si dedicasse esclusivamente al genovese. La struttura de Le Nuvole è divisa in due: la prima parte, quella dedicata al potere, è in italiano; la seconda incarna la voce del popolo e perciò cantata in dialetto. Con questo album (il più politico) Fabrizio si abbandonò alla feroce ironia e ai ritratti più dissacranti che abbia mai fatto del potere e delle sue meschine inclinazioni. L’idea base, studiata con Pagani, sorgeva dalla constatazione che nonostante l’idea di progresso sia ormai comunemente accettata, la realtà sociale e politica non sia tanto distante da quella del Congresso di Vienna del 1815. De André affondò la penna sul consumismo, sull’ipocrisia della classe politica, sulla fine degli ideali che ha come conseguenza “una pace terrificante”, sulla mafia. Il risultato è un affresco grandioso, spietato ma ironico, della società contemporanea. Anime Salve (1996) è l’ultimo album in studio del cantautore e anche l’ultimo concept album, incentrato sul tema della solitudine. La musica fu scritta in gran parte da Ivano Fossati, sulla stessa matrice etnica nata con Creuza de mä. Fra le varie influenze sonore vi sono il Sudamerica e i Balcani. Questo album, a differenza dei due precedenti, è in gran parte in italiano. L’ultima traccia, Smisurata Preghiera - ispirata da una raccolta di poesie di Alvaro Mutis - è forse la più riuscita fusione stilistica tra i due coautori dell’album. Inoltre, riassume con efficacia le tematiche dell’intera opera di De André: l’emarginazione, il suo superamento nella ricerca della libertà, la nobilitazione della solitudine come ricerca, l’amore sconfinato per l’uomo. Fra il 1990 e il 1996 collaborò con vari autori, sia come autore sia come cointerprete, nei rispettivi album. Tra essi ricordiamo Francesco Baccini, i Tazenda, Mauro Pagani, Massimo Bubola, Max Manfredi, Teresa De Sio, Ricky Gianco, i New Trolls e il figlio Cristiano De André. Da segnalare la collaborazione con “Li Troubaires de Coumboscuro” nell’album A toun souléi, dove De André partecipò all’incisione del brano in provenzale antico Mis amour, insieme a Dori Ghezzi e Franco Mussida.
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