Tuesday, November 11, 2008

All’Urban Center di Monza la presentazione del Cammino di sant’Agostino

Venerdì scorso all’Urban center di via Turati durante Brianza & turismo, evento che punta a valorizzare il patrimonio culturale, tradizionale, naturale e locale, è stato presentato Santiago di Compostela in Brianza: il Cammino di sant’Agostino, progetto di turismo sostenibile come leva di sviluppo locale.

Un ingegnere con la poesia nel sangue e la Brianza nel cuore: così che può essere descritto Renato Ornaghi, 47 anni, brianzolo doc, ideatore dell’iniziativa che ha già suscitato l’interesse di amministratori comunali delle tre Brianze, racchiuse a ovest dal Seveso, a sud dal canale Villoresi, a est dall’Adda e il Rio Vallone, a nord dalle prime prealpi del triangolo lariano.

Com’è nata l’idea di realizzare un percorso religioso in Brianza?

«L’idea del Cammino di Agostino è nata dopo una mia personale riflessione sul “cammino” di conversione di sant’Agostino, conclusosi (casualmente?) proprio in Brianza, terra diventata “paolotta” forse anche per questo motivo, e sulla opportunità di collegare con un unico “cammino” tra i santuari locali la tradizionale fede tipicamente mariana del territorio brianzolo. Hanno fatto il resto la mia passione per il camminare e per il pellegrinaggio di Compostela, unite all’occasione galeotta del convegno di ieri che mi chiedeva originali iniziative nell’ambito del turismo sostenibile. D’altra parte io di lavoro mi occupo di risparmio energetico e di energie rinnovabili». 

Perché proprio i santuari mariani?

«In terra di Brianza la devozione alla Madonna è molto sentita. Nemmeno a Roma credo ci siano così tanti santuari dedicati a Maria». 

Il cammino è lungo 350 chilometri e per percorrerlo interamente sono necessari quattordici giorni. Questo è un tipo di turismo di nicchia, che inoltre si scontra con la cronica carenza di strutture ricettive.

«Visitare i venticinque santuari mariani offre al turista la straordinaria opportunità di ammirare parallelamente tutte le attrattive del territorio. Si tratta di un turismo “lento”, una novità da noi, visto che in Brianza i pochi turisti che ci sono fanno il “mordi e fuggi” di una sola giornata. La speranza è che questo cammino serva da impulso alla creazione di una serie di micro strutture ricettive: penso ai bed and breakfast».

E nel frattempo, dove dormiranno i pellegrini?

«Ho già preso accordi con i vescovi di Lecco e Como e con l’arciprete di Monza per coinvolgere le parrocchie, che in Brianza hanno oratori ben attrezzati e in grado di ospitare turisti con lo zaino. Il resto andrà costruito pian piano».

A dicembre uscirà una guida che illustrerà il Cammino.

«L’Associazione Brianze ha appoggiato e sponsorizzato in pieno l’iniziativa del Cammino, soprattutto per il tramite del suo presidente Paolo Pirola».

Arianna Pinton

Posted by arianna.pinton at 10:47:02 | Permalink | Comments (1) »

Il Cammino di sant’Agostino, un percorso di fede

Un percorso di fede, cultura e delizia. Il Cammino di sant’Agostino è un nuovo pellegrinaggio che collega con le sue tappe i venticinque santuari mariani della Brianza. Il percorso include i più  

importanti siti artistici e di interesse del territorio brianteo: chiese, monasteri, monumenti, parchi naturali, ville di delizia. L’arrivo è a Monza e coincide con il punto di partenza; è lungo 350 chilometri per quattordici giornate di viaggio, strutturate in venticinque tappe.

Il cammino è stato approntato seguendo idealmente quello di Santiago de Compostela.

La dedicazione alla figura di Agostino è dovuta alla presenza del santo in Brianza, a Cassago. Tale permanenza, documentata dallo stesso Agostino nelle sue Confessioni, è antecedente al suo battesimo nel Duomo di Milano. Il santo compì in territorio brianzolo il “cammino spirituale” che lo portò alla conversione. E simbolo di questa conversione è la famosa “cintura” che la Madonna Addolorata donò in apparizione a santa Monica, madre di Agostino. La cintura di sant’Agostino diventò simbolo di fedeltà alla Regola agostiniana.

A differenza di altri cammini religiosi, quello di sant’Agostino è chiuso e circolare: un tragitto che riporta il pellegrino al punto d’inizio dopo la completa percorrenza.

Questa circolarità offre elementi simbolici ripresi nel logo e soprattutto nella cintura agostiniana come simbolo di impegno e costanza nella fede. 

L’obiettivo è che il pellegrinaggio diventi elemento di richiamo e valorizzazione per il territorio brianzolo, che necessita di occasioni di apertura all’esterno per far conoscere e fruire le sue grandi potenzialità turistiche, a livello nazionale, europeo e persino mondiale. Il turismo inteso come pellegrinaggio a piedi coniuga l’aspetto della sostenibilità con quello della “permanenza lunga”. Da qui la spinta a realizzare strutture di accoglienza, come bed and breakfast, agriturismi e ostelli della gioventù, ancora poco diffusi in Brianza.

A dicembre sarà pubblicata la Guida del Cammino, mentre il percorso sarà marcato. 

Il Cammino di sant’Agostino potrà anche essere vissuto semplicemente come momento di svago e di vacanza intelligente a piedi o in bici, un percorso di turismo sostenibile in un territorio ancora poco conosciuto, ma molto ricco di testimonianze monumentali e paesaggistiche davvero appassionanti.

Arianna Pinton


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Renato Ornaghi, ingegnere appassionato di Brianza

Renato Ornaghi è nato nel 1961 a Monticello Brianza, dove vive. È sposato con Simona Valentina e ha tre figli: Leonard, Gabriel e Sophie. Ingegnere energy manager, da anni si occupa di consulenza per il risparmio e l’efficienza energetica in ambito industriale e civile e dal suo ufficio di via Lecco a Monza propone un uso efficiente delle energie rinnovabili: sole, acqua, vento, biomasse.

Appassionato della Brianza è anche scrittore per passione e nutre interesse per l’opera poetica di Seamus Heaney e di Giovanni Raboni. Ha pubblicato Il Segno e la parola dei Giovani con il pittore lecchese Roberto Alquati (Antica stamperia del Moretto, 1981), La Metafora come Antinomia (Edizioni Macruela, 1987), Brianza Occidentale (GR Edizioni, 2004), Sonetti da Arcore (Feaci edizioni, 2006).

Dal 2007 ha iniziato la pubblicazione di tre plaquette denominate Brianzolitudine, Leopardi in Brianza e Heaney the Insubric:  si tratta di un lungo tour virtuale in lingua italiana, inglese e meneghina attraverso i luoghi più tipici del territorio brianzolo, accompagnato dalle suggestive immagini del fotografo Marsala Florio.

Posted by arianna.pinton at 10:44:09 | Permalink | No Comments »