Friday, October 10, 2008

Tre incarichi per salvare Villa D’Adda Borromeo. Intervista a Claudio Bertani

Tre idee concrete per il recupero di Villa D’Adda Borromeo. La soddisfazione espressa dal sindaco Marco Rocchini per il successo dell’inaugurazione alle Scuderie della mostra Patong lo ha portato a promettere pubblicamente che il prossimo passo sarà il restauro della villa comunale.

Ne abbiamo parlato con Claudio Bertani, consigliere della maggioranza con delega alla Villa D’Adda Borromeo e soprattutto architetto esperto di restauri di dimore storiche, visto che è impegnato nel grandioso recupero di Villa Arconati al Castellazzo di Bollate. 

A che punto siamo?

«Al momento abbiamo identificato il percorso da seguire, che però non è ancora un atto deliberativo della giunta. Per ora si tratta di una proposta in atto concordata da parte del primo cittadino Marco Rocchini, dell’assessore ai lavori pubblici Alberto Centemero, dell’assessore alla cultura Vittorio Perrella e mia. La proposta deve ancora essere definitivamente avvallata. Poi bisognerà attivare le procedure conseguenti». 

In concreto di che cosa si tratta?

«L’idea è quella di affidare tre incarichi paralleli per “aggredire” la villa e guadagnare tempo. Una cosa va ribadita: prima bisogna progettare la destinazione d’uso, ovvero che cosa farne della villa, solamente dopo si potranno chiedere i soldi per poterla realizzare. Non può diventare museo di se stessa, bisogna invece capire a che cosa destinarla per recuperare almeno il denaro necessario per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Il primo incarico serve per svolgere la catalogazione, ovvero foto dello stato di degrado, stucchi, pitture. Il secondo è già stato assegnato alla Villaggio globale international, società esperta che ci aiuterà a predisporre il piano di fattibilità e, inquadrando le problematiche generali, aiuteranno nella ricerca della destinazione d’uso. Il terzo incarico sarà visibile a tutti, ovvero il restauro e recupero del parterre e il suo tetto liberty. Questo ci servirà per essere credibili e dare un servizio ai cittadini, che finalmente vedranno un’opera concreta. Se riusciremo, restaureremo anche la stanza ovale per poter usare la villa esternamente e internamente. I lavori potrebbero già cominciare nel 2009».

Perché tre incarichi separati?

«Ci prepariamo a cogliere le opportunità offerte dai bandi che erogano denaro. Essi di solito chiedono come prerequisito uno dei tre punti in cui ho suddiviso gli incarichi. Così facendo avremo più chance di ottenere importanti finanziamenti. L’obiettivo è quello di recuperare interamente la villa».

Arianna Pinton


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Wednesday, October 8, 2008

Un successo l’inaugurazione della mostra Patong alle Scuderie

Un evento per la città. Sabato scorso nelle Scuderie di Villa d’Adda Borromeo è stata inaugurata ufficialmente la mostra Patong, organizzata in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta di Milano. Il nastro è stato tagliato alla presenza di quasi duecento persone, «segno inequivocabile della sete di cultura che c’è nel nostro territorio brianteo» ha commentato Gigi Ponti, assessore all’attuazione della nuova provincia, invitato al vernissage assieme a Massimo Zanello, assessore alle Culture identità autonomie della Lombardia, e a Gabriele Mazzotta. Soddisfazione espressa dal sindaco Marco Rocchini, che ha promesso che il prossimo passo sarà il restauro della villa comunale.L’assessore alla cultura Vittorio Perrella, vero ideatore dell’iniziativa, ha invitato a spiegare i segreti delle splendide sculture gli esperti del Museo delle culture di Lugano, della cui collezione le opere sono un fiore all’occhiello.

L’allestimento presenta per la prima volta al pubblico italiano una selezione di capolavori di scultura lignea dei popoli del Borneo, con 39 opere di grande valore etnografico e artistico, realizzate prima della seconda guerra mondiale. Le opere si suddividono in due grandi sezioni: le sculture di maggiori dimensioni raffigurano antenati, sacerdoti e spiriti, pali antropomorfi per i sacrifici ed elementi architettonici scolpiti con motivi zoomorfi; gli oggetti di dimensioni più contenute, della cultura materiale dei popoli dayak, quali un porta-neonato ba’, uno scudo kelebit e quattro bastoni magici da caccia tuntun. Tutte fanno parte della collezione dell’artista ticinese Serge Brignoni, costituita da circa 650 elementi, provenienti da Oceania e Indonesia.
La mostra è un osservatorio privilegiato per ricostruire una civiltà di grande importanza storica e artistica, con esemplari di valore assoluto nel mercato dell’arte etnografica contemporaneo.

Orari di apertura: da martedì a venerdì 14-18; sabato e domenica 10-18. Visite guidate: tel. 02-86912297 (apertura per le scuole al mattino solo su prenotazione). Scuderie della Villa Borromeo d’Adda, ingresso da largo Vela. Informazioni: tel. 02-54913.

Arianna Pinton

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Tuesday, October 7, 2008

Una raccolta di firme per salvare Villa D’Adda Borromeo di Arcore

Le associazioni Natura e arte e Villadarcore unite nella petizione per chiedere che Villa D’Adda Borromeo venga restaurata con denaro pubblico. «La raccolta di firme tra i cittadini di Arcore va fatta» spiega il presidente di Villadarcore Antonio Mansueto, «perché sia chiaro se la gente vuole o non vuole bene a questa villa. I nostri consiglieri sono incaricati di concordare un testo congiunto con l’Associazione natura e arte. I tempi dipendono dall’accordo».

«Purtroppo - prosegue Mansueto - le ultime notizie riguardanti i cantieri “eccezionali” in via di definizione ad Arcore, ovvero Villa san Martino e l’area ex Falck, non segnalano affatto le intenzioni dell’amministrazione di dedicare le ingenti cifre da essi rivenienti a Villa Borromeo D’Adda. Plaudiamo alle iniziative dell’Assessorato alla cultura che realizza nelle Scuderie eventi di ampio respiro che attirano il turista apportando crescita culturale ed economica. Allo stesso tempo rimarchiamo la mancanza di indirizzo unitario su Villa Borromeo D’Adda e l’ulteriore rapido deterioramento negli ultimi due anni sia del parco, sia dell’edificio principale La Montagnola. Chiediamo quindi di destinare alla villa le entrate rivenienti dai grandi cantieri. Questa è un’occasione unica, riconfermando che la villa può essere trainante per il territorio. Chiediamo nuovamente la realizzazione di un tavolo di discussione sull’argomento con l’Amministrazione».

Che esista grande interesse sulla storica dimora che fu della famiglia d’Adda è dimostrato dal boom di prenotazioni registrato in occasione della manifestazione Ville aperte in Brianza 2008 di domenica 28 settembre. Aperte le iscrizioni l’8 settembre, le prime due residenze ad esaurire tutti i posti per le visite guidate sono state la Villa Reale di Monza e appunto la dimora comunale: ben 310 persone hanno pagato 3 euro per vedere ciò che resta. E’ un chiaro segnale: questo complesso artistico ambientale va fatto conoscere ai turisti, ha un valore estetico assoluto e va dedicato al turismo culturale. Purtroppo è sotto gli occhi di tutti che le finestre sono aperte e sbattono, all’interno alcune specchiere decorate si sono infrante, mentre in maggio erano integre; i ragazzi entrano nella villa che non è ben chiusa; l’affresco da consolidare sta cascando a pezzi e i due lampadari veneziani preziosi sono sospesi per miracolo. Per mesi il parterre non è stato pulito e le piante sono state potate solamente alla vigilia di Ville aperte. 

«Si potrebbero pulire le scritte verniciate sui muri interni ed esterni della villa - conclude Mansueto - si chiama l’Amsa di Milano che ha un servizio apposito. Se questa non è incuria non so come altro definirla».

Arianna Pinton


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Sunday, January 13, 2008

Non esiste!… chi picchia per amore

Arcore, 18 gennaio. Il circolo Pass P’art-Tout organizza una serata dedicata a discutere un tema delicato, difficile, complesso e odioso: la violenza contro le donne. La serata si intitola Non esiste!… chi picchia per amore. Se ne parlerà con l’associazione CA.DOM. (CENTRO AIUTO DONNE MALTRATTATE) di Monza e la FONDAZIONE PANGEA ONLUS di Milano. Il 24 novembre si è celebrata la giornata internazionale contro la violenza alle donne, nel 1981 è stata ratificata una convenzione internazionale (CEDAW) in materia di diritti della donna e comprende diritti civili, politici, economici sociali e culturali. L’hanno ratificata 180 Stati tra cui l’Italia. Appunto. Si celebra, si ratifica, si legifera, si riempiono pagine di giornali, ma nel 2007 solo in Italia le donne che hanno subito gravi violenze fisiche, uccise e stuprate sono state quasi 2 mila! Violenze subite per il 70% dei casi entro le pareti domestiche da padri, figli, mariti… Oggi si manifesta per strada in difesa delle donne e contro questa violenza domestica che le ferisce e le uccide, si pensa alle cronache e le cronache di questi anni parlano di mariti e fidanzati respinti che non accettano un rifiuto, che non accettano di avere al fianco una persona, un essere umano e come tali con pari diritti e dignità. I sapienti e gli esperti dicono che bisogna “combattere la cultura della violenza sulle donne”…bene… ma dietro a ogni uomo che picchia c’è una madre che lo ha cresciuto, e dietro ogni donna che sopporta, però, c’è una madre e quasi sempre un padre che fornisce l’esempio. Un “virus”, una guerra domestica quotidiana. Dobbiamo arrendeci all’evidenza che tutte le donne del mondo sia pur in grado diverso vivono in società sessiste e patriarcali? Proviamo a discuterne con chi ha a che fare con donne ferite e umiliate, nei nostri luoghi e nel mondo! Proviamo. Siete tutti e tutte invitati, donne e uomini arcoresi e non. Rosalba Colombo, Circolo Pass P’Art-Tout, Arcore Ore 21, presso la Sala del Camino di Arcore, in Largo Vela.
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Saturday, January 12, 2008

La storia del XX secolo raccontata ad Arcore

Arcore, fino al 6 febbraio. Ancora quattro appuntamenti per ripercorrere insieme allo storico Giuseppe Maria Longoni Il potere sanguinario: soggetti e vittime della violenza politica nella storia contemporanea. Gli incontri si tengono ogni mercoledì ore 15.30-17.30. Date: 16, 23 e 30 gennaio; 6 febbraio. Sala parrocchiale di S.Eustorgio, via Umberto I 1. Info: tel. 039-617487
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La Giornata della memoria ad Arcore con Anne Frank

Arcore, 19 gennaio. Ricordando Anne Frank per la Giornata della memoria 2008. Sabato 19 gennaio, alle 15.30, si terrà una lettura con immagini e musica a cura del Teatro laboratorio di Brescia, nell’aula consiliare sopra la biblioteca civica Nanni Valentini di via Gorizia. “Spero di poterti confidare tutto, come non ho mai potuto fare con nessuno, e che sarai per me un grande conforto.” Sul diario che aveva ricevuto in dono Anne descrisse il periodo che trascorse nell’Alloggio segreto, il luogo in cui si dovette nascondere con la famiglia durante l’occupazione nazista dell’Olanda. Gli ebrei venivano arrestati e deportati nei campi di concentramento. Dopo due anni gli inquilini dell’Alloggio segreto furono però scoperti e arrestati. Anne morì nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, a quindici anni. Iniziativa organizzata dall’assessorato alla cultura. Ingresso libero. Info: tel. 039-617487.
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Wednesday, December 5, 2007

Il Coro del Patriarcato ortodosso di Mosca

Alle 21 di sabato sera è in calendario il quarto concerto della prestigiosa rassegna Sant’Eustorgio musica. In chiesa si esibirà il Coro del Patriarcato ortodosso di Mosca. “La musica non ha confini geografici-commenta l’assessore Vittorio Perrella-esiste una comunità universale che ha un linguaggio da tutti compreso che mira al bello, all’Assoluto. Questo coro è un laboratorio dove lo studio sfocia in esecuzioni straordinarie per l’interesse musicologico e per la suggestione che il pubblico saprà apprezzare”. In programma canti natalizi ucraini e russi e musiche di Rachmaninov, Chaikovsky. Tel. 039-614744   Il Coro del Patriarcato Ortodosso di Mosca, fondato da Anatoly Grindenko nel 1983, può essere considerato una sorta di laboratorio nel quale un’approfondita attività di studio sfocia in esecuzioni straordinarie per l’interesse musicologico e per la suggestione. Formato da 13 elementi, svolge l’attività di un reale coro da chiesa, caratterizzato da grandissima professionalità; l’altissimo livello delle esecuzioni è poi testimoniato dalla regolare partecipazione ai più importanti festival europei e dalle performance abituali nelle più prestigiose sale da concerto (Mozart Saal a Vienna, Berliner Philharmonie, Ravel Saal a Lyon, New Hall a Bilbao). Per informazioni: Tel. 039.614744 www.santeustorgiomusica.com
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Monday, December 3, 2007

Presepi e sapori in Villa D’Adda Borromeo

Arcore, 8 e 9 dicembre. Presepi e sapori. Concerti, balli, sfilate e molte altre iniziative accompagnate dal gusto e dai profumi della costiera amalfitana per la festa Presepi e sapori che anticipa il Natale in Villa D’Adda Borromeo. Nelle Scuderie della villa è allestita l’esposizione dei presepi a cura degli Amici del Presepe di Maiori. Nella tensostruttura nel parco, degustazioni delle specialità della Costiera Amalfitana. Sarà allestito un Villaggio di Natale, con luci e colori a cura delle associazioni arcoresi e le immancabili caldarroste e vin brulè preparati dagli alpini. Sabato 8, dalle 10, è in programma la sfilata per il paese del gruppo folclorico O Marenariello” di Maiori, Salerno. Alle 11, alle Scuderie, inaugurazione della mostra dei Presepi; alle 15.30, concerto e balli in villa a cura del gruppo folcloristico O Marenariello. Domenica 9, alle 16 alle Scuderie, concerto di fisarmoniche Fisorchestra d’Adda. Info: info@prolocoarcore.it www.prolocoarcore.it
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Il Coro del Patriarcato ortodosso di Mosca

Arcore, 8 dicembre. Quarto concerto della prestigiosa stagione musicale di Sant’Eustorgio musica. Il concerto vedrà l’esibizione del CORO DEL PATRIARCATO ORTODOSSO DI MOSCA nella chiesa di Sant’Eustorgio. Programma CONCERTO: Vigilia della natività di Cristo nell’antica Russia, canzoni natalizie ucraine e russe emusiche di Rachmaninov, Chaikovsky e Grechaninov   Il Coro del Patriarcato Ortodosso di Mosca, fondato da Anatoly Grindenko nel 1983, può essere considerato una sorta di laboratorio nel quale un’approfondita attività di studio sfocia in esecuzioni straordinarie per l’interesse musicologico e per la suggestione. Formato da 13 elementi, svolge l’attività di un reale coro da chiesa, caratterizzato da grandissima professionalità; l’altissimo livello delle esecuzioni è poi testimoniato dalla regolare partecipazione ai più importanti festival europei e dalle performance abituali nelle più prestigiose sale da concerto (Mozart Saal a Vienna, Berliner Philharmonie, Ravel Saal a Lyon, New Hall a Bilbao). www.santeustorgiomusica.com Per informazioni: tel. 039-614744
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Sunday, December 2, 2007

La via “obbligata” della Fondazione

Arcore. Quella di Monza, che sceglie di costituire una Fondazione per la Villa Reale, non è certo una strategia nuova, anzi, forse giunge con molto ritardo, mentre mezza Italia la utilizza già da tempo nella gestione di beni culturali da rivitalizzare. Torino ha assegnato alla Fondazione Torino Musei quattro siti museali. A Roma prosegue con successo la Fondazione dell’Auditorium della Musica. Anche nella vicina (ad Arcore) Bergamo la Galleria d’Arte Moderna ha preso vita grazie ad una fondazione cui contribuisce, oltre al Comune, la Fondazione Dalmine. Per la Reggia di Venaria si pensa a una fondazione (ce n’è già una che gestisce la scuola di restauro in una parte del complesso). I vantaggi sono una maggiore speditezza e la separatezza gestionale, la non confusione con i mille altri problemi cui deve attendere la macchina pubblica, la possibilità di attrarre nuovi soci in un secondo momento (come in molti casi è avvenuto, dopo la costituzione da parte del solo ente proprietario del bene), soci tra cui le fondazioni bancarie, e infine la possibilità di attingere alle donazioni dei privati, piccole o grandi, grazie agli sgravi fiscali e al carattere “benefico”. Persino il Ministero dei beni culturali e ambientali, grazie ad una nuova Fondazione, “Maratonarte”, è riuscito ad attingere per oltre 2 milioni di euro a donazioni spontanee da partre dei già contribuenti!   A noi pare chiaro che, attesa la buona volontà dell’attuale amministrazione arcorese, le lentezze amministrative stanno dimostrando anche ad Arcore che può essere una ottima idea istituire una Fondazione specifica cui affidare Villa La Montagnola, se non anche le Scuderie e la Cappella Vela. Una fondazione “costituente” cui il Comune conferisca il bene e la sua gestione, la quale si faccia promotrice di un progetto di restauro e d’uso che aggreghi in un secondo momento altri soggetti e cerchi i fondi necessari (anche partecipando a bandi) con quella incisività che un Comune non può avere, per norme e per uso: ad esempio nel caso recente del Bando per Restauri della Fondazione delle Comunità di Monza e Brianza, cui non è riuscito, per lentezze, a partecipare, nonostante le giuste insistenze del Consigliere Arch. Bertani. Bando che “Villa D’Adda Borromeo” avrebbe potuto utilizzare per i primi restauri d’urgenza e quasi certamente avrebbe “vinto”. Antonio Mansueto
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