Il giardino di Palazzo Arese Borromeo
Cesano Maderno vanta non solo la presenza di antiche dimore di assoluto pregio artistico, ma anche un polmone verde posto proprio nel cuore della città, il parco pubblico di Palazzo Arese Borromeo.
La prima indicazione storica che testimonia l’esistenza di questo giardino è data da una raffigurazione pittorica conservata nel piano nobile della dimora. Si tratta di una veduta ideale del prospetto anteriore del palazzo, che decora una delle sale, illustrando un parco dalle dimensioni più ridotte rispetto all’attuale impianto.
La raffigurazione, che risale alla seconda metà del XVIII secolo, a differenza dell’odierna impostazione conserva solamente l’accenno all’impronta geometrica degli spazi.
Sono tuttavia già presenti il tracciato del viale principale e il suo attraversamento a metà dall’asse trasversale.
Il successivo intervento ad opera del Castelli portò alla grandiosa impostazione all’italiana del giardino, per la sua magnificenza paragonabile allo straordinario esempio dell’Isola Bella del Lago Maggiore: ricchezza di statue, fontane e di numerose specie di piante.
Il giardino del palazzo di Cesano, tuttavia, per la sua impostazione pianeggiante, è molto accostabile alla concezione di un giardino di influenza francese, tipo quello di Versailles.
Nel 1690 fu assicurato il costante approvvigionamento di acqua proveniente dalle sorgenti della Val Sorda, nei pressi di Carugo, tramite la Roggia Borromeo. Questa importante miglioria permise da allora l’irrigazione del parco e i giochi d’acqua.
A questa epoca risale anche il prolungamento del viale dei carpini sino al bosco in fondo al giardino e la realizzazione della grande fontana tuttora presente in posizione assiale rispetto alla loggia.
Attualmente il giardino conserva il viale principale lungo l’asse loggia-fontana. Più ampio rispetto ai primi progetti, si estende su di un’area di poco inferiore ai 100mila metri quadrati.
Il bosco di tigli, querce e tassi, che si trova lungo il confine est dell’area verde, si collega al portale del giardino affacciato sul parcheggio esterno alle mura.
Le aree più belle da visitare sono il viale dei carpini e il più recente filare di pioppi cipressini lungo il lato nord, costituiscono, assieme alla peschiera contornata di salici piangenti al centro dei vasti prati.
Arianna Pinton
Orari d’apertura: il parco è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19 dal 21 marzo al 30 settembre; a ottobre, dalle 10 alle 18; dal 1° novembre al 6 gennaio dalle 10 alle 17.
Nel periodo dal 7 gennaio al 20 marzo è aperto solo sabato e domenica dalle 10 alle 17.
Gestione e manutenzione del parco sono affidate alla Associazione volontari Parco Arese Borromeo.