Sunday, January 13, 2008
Sunday, December 23, 2007
Concerto sul ghiaccio in piazza don Giussani
Tuesday, December 4, 2007
I labirinti della memoria in Villa Tittoni Traversi
Tuesday, November 27, 2007
Vivaldi e Britten con il Coro del Santuario del Crocifisso
Monday, November 12, 2007
Kataklò per Beit Hanina
Monday, October 29, 2007
Addio al simbolo dell’Autobianchi. Resta la palazzina Liberty
Desio. Entro fine mese l’edificio degli uffici dell’Autobianchi sarà demolita. Saranno risparmiati solamente la palazzina liberty e l’Ugaf. E dire che per salvare la struttura di archeologia industriale dell’Alfa Romeo di Desio si era mobilitato persino Vittorio Sgarbi, assessore alla cultura di Milano ed ex sottosegretario ai beni culturali. Niente da fare: a Desio nessuno si è invece mobilitato in difesa di un edificio che racconta la storia dell’industria e dell’architettura della Brianza.
La palazzina gialla andrà in polvere: al suo posto sorgerà un capannone, uno dei molti del Polo tecnologico, e soprattutto la “Torre” che a detta della giunta Mariani sarà il nuovo simbolo della città. Sarà un centro direzionale che ospiterà uffici, qualche monolocale e bilocali a servizio di possibili studenti universitari, o dirigenti d’azienda.
Nel nuovo capannone troverà invece posto il Caam, Consorzio area alto milanese, che potrà contare su mille metri quadrati, una specializzazione universitaria in elettronica che avrà uno spazio di 500 metri e il progetto della “Biotecnologia” nato in Villa Tittoni un anno fa per promuovere ricerca e sviluppo nel campo, ovvero strumentazioni informatiche applicate alle materie scientifiche.
Rimarrà solo la piccola palazzina in stile Liberty dove c’è l’Ugaf, l’associazione pensionati ex lavoratori dell’Autobianchi che ne mantiene viva la memoria con una serie di attività e iniziative. Sarà ristrutturata esternamente dagli “Addamiano”, mentre le sistemazioni interne spetteranno al comune.
Ogni anno a settembre, l’Ugaf organizza il raduno delle “bianchine” e gestisce anche il museo dell’Autobianchi, oltre ad organizzare gite negli stabilimenti Fiat, curare pubblicazioni e quant’altro mantenga vivo la grande A dell’Autobianchi, nata come uno stabilimento che realizzava biciclette e sedili per autocarri e che nel tempo si è trasformata in grande azienda automobilistica.
Non a tutti però la riqualificazione è gradita e da tempo ci sono polemiche sul fatto che il Polo debba sorgere davvero sulle ceneri di una realtà industriale del passato che è parte integrante della città. Non c’è desiano che non abbia lavorato qui. Concordiamo sul fatto che la memoria storica vada conservata perché caratterizza l’identità stessa della città. Un’altra occasione sprecata.
Arianna Pinton
Thursday, October 18, 2007
Desio incontra la Russia
Desio
20 e 21 ottobre
Il Festival Russo sarà uno scambio culturale che culminerà sabato 20 e domenica 21 ottobre nel centro storico di Desio. L’immagine della Russia sarà presentata attraverso cultura, arte, tradizione popolare e gastronomia.
Sabato, alle ore 16.30, nella Sala Pertini del palazzo comunale (ingresso da via Gramsci), si svolgerà l’inaugurazione del festival alla presenza delle autorità cittadine e dei rappresentanti del Consolato generale russo in Italia.
Alle ore 17, sempre in Sala Pertini, si terrà la conferenza La Russia oggi. Relatore d’eccezione sarà Giancarlo Pallavicini, desiano, accademico delle Scienze della Federazione russa e presidente dell’Associazione internazionale degli intellettuali Mir Cultura.
Seguirà , alle 18, la presentazione della mostra di icone e di arte russa intitolata L’icona non è solo una illustrazione, ma una vera apparizione del divino.
Domenica 21, dalle ore 10 alle 20, piazza don Giussani ospiterà stand delle associazioni, artigianato, arte e degustazione di prodotti russi. Sempre nella piazza alle spalle del palazzo comunale alle ore 17 inizierà lo spettacolo Folclore come specchio dell’animo russo. E’ prevista la partecipazione straordinaria di Vladimir Denissenkov, musicista di fama internazionale, che si esibirà con il bajan, uno strumento affine alla fisarmonica, tipico della tradizione popolare russa. Parteciperà allo show anche il gruppo folcloristico Orizon Danza, formato da 25 artisti.
Info: www.comune.desio.mi.it
Arianna Pinton
Tratto da ViviBRianza, Il Cittadino del 19 ottobre 2007
Aldo Pepe, l’atteso ritorno
Desio
dal 20 al 28 ottobre
Si inaugura sabato 20 la mostra personale del pittore Aldo Pepe. Pepe è nato nel 1951 a Salerno, ma vive e lavora ad Arcore da molti anni. La sua prima personale risale al 1971 alla sala comunale delle esposizioni di Nocera, nel Salentino; nel 1974 ha partecipato al Premio di pittura di Acerno, Salerno, con due opere, L’Orfanello e Perché la guerra?. Con quest’ultima si è classificato al terzo posto. Nel 1978 ha fondato il Centro d’Arte e cultura Il varo, cui è abbinata l’omonima rivista bimestrale d’arte. Vi fanno parte numerosi pittori.
Il 1982 è l’anno del trasferimento a Milano, dove, dopo un lungo periodo di ricerca e riflessione, decide di esporre i suoi nuovi lavori in due personali: nel 1991 e nel 1992.
Nel 1997 nasce il ciclo Metamorfosi, ovvero “l’esigenza di esprimersi con un simbolo, la farfalla, che evoca il dualismo esistenziale in ogni sua apparenza e in ogni sua sostanza, ossia quello che contrappone, come condanna umana, bellezza e fragilità…” (E. Dall’Ara, 2000). Villa Tittoni Traversi, via Lampugnani.
Info: www.aldopepe.it
Tratto da ViviBrianza, Il Cittadino del 19 ottobre 2007